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#Etna #Nebrodi #Alcantara #Bronte

Il comune di Bronte, è immerso nel Parco dell’Etna per circa 10.000 ettari su un totale di 58.000 (il 18%). Fra i 21 comuni del Parco dei Nebrodi contribuisce con 3.871 ettari (su un totale di 85,587) di cui 1.495 nella zona A di riserva integrale e 2.141 nella zona B. Senza contare gli altri vincoli che gravano nelle zone protette dell’Ingrottato lavico del Simeto e del Parco fluviale dell’Alcantara .

Praticamente oltre 14.000 ettari dei 25.000 che compongono il territorio di Bronte sono vincolati in quanto parte integrante e importantissima di parchi siciliani.

Un territorio bellissimo e da salvaguardare che deve essere da input per un modello di sviluppo economico sostenibile in grado di soddisfare le esigenze della popolazione locale.

Il rapporto sviluppo-sostenibilità individua un modello innovativo di crescita globale basato sul coinvolgimento delle comunità locali nella definizione delle scelte e su una politica di analisi e attenzione delle principali risorse ambientali, puntando al soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.

Il modello proposto è quello del “partenariato allargato locale”, cioè il mezzo attraverso il quale, secondo la logica partecipativa e cooperativa, le parti sociali pubblico-private esaminano collegialmente le problematiche e le potenzialità del territorio, oltre ai progetti esecutivi di sviluppo turistico che porti benessere alle popolazioni residenti e abbia rispetto per l’ambiente.

Per chi interessato, da pagina 38, II parte, “Considerazioni sull’idea-progetto del “terzo polo” turistico dell’Etna: la “tutela attiva” di un’area protetta”.

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